Twitter, app Google Assistant, Data Breach, trasferimento file e Data center del futuro

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Twitter approva lo smart working “per sempre”

Twitter è la prima multinazionale tecnologica ad approvare lo smart working permanente.

Come spiegato in una email dal fondatore, Jack Dorsey, chi volesse lavorare da remoto può farlo «per sempre».

«Data la nostra enfasi sul decentramento e il supporto di una forza lavoro distribuita in grado di lavorare da qualsiasi luogo eravamo in una posizione perfetta per agire rapidamente e consentire alle persone di lavorare da casa. Gli ultimi mesi hanno dimostrato che possiamo farlo. Quindi, se i nostri dipendenti hanno un ruolo e una situazione che consentono loro di lavorare da casa e vogliono continuare a farlo per sempre, lo potranno fare». Queste le parole dell’azienda nel proprio blog .

Tutti gli altri invece potranno tornare in ufficio da settembre nonostante la data sia incerta.

Inoltre, Twitter ha fornito incentivi per un adeguato spazio di lavoro in casa, dotando i dipendenti di sedie adeguate e scrivanie.

Google Assistant: novità in arrivo in versione beta

Dopo aver migliorato la precisione e l’accuratezza del riconoscimento vocale di Assistant, l’azienda di Mountain View sembrerebbe lavorare a due nuove funzionalità. Gli esperti di 9to5google hanno analizzato l’ultima versione beta dell’App (la 11.9) e hanno individuato:

  • Bell Schedule
    Potrebbe trattarsi di una sezione in cui controllare tutti i gli eventi in programma. Il tab non è attualmente disponibile per gli utenti, anche se sembra possibile l’attivazione manuale, insieme alla nuova interfaccia.
  • Briefing mattutino
    “Get your morning brief from Assistant” è una funzione che consentirà di scegliere quali informazioni ricevere al mattino appena svegli. Sono presenti alcune opzioni predefinite, l’orario e i giorni in cui ripeterle.

GoDaddy, Data Breach colpisce 28000 account

GoDaddy con 19 milioni di clienti, milioni di domini gestiti e di siti Web ospitati, è stato attaccato.

La conferma proviene da un’e-mail del CISO di GoDaddy Demetrius Comes, affermando che l‘incidente di sicurezza in questione è emerso dopo che un’attività sospetta è stata recentemente identificata su alcuni server GoDaddy.
Attività che, secondo il Dipartimento di Giustizia dello Stato della California, sembra risalire al 19 ottobre 2019, nonostante non sia stato rilevato fino al 23 aprile 2020, giorno in cui GoDaddy ha notato alcune attività sospette nei suoi server.

La causa dell’attacco potrebbe essere stata l’utilizzo di un account privilegiato, con le credenziali “trovate” nel dark web o tramite email di fishing.

Per i clienti colpiti dagli hacker, GoDaddy ha dichiarato di aver inviato una mail ai clienti interessati per il ripristino della password compromessa e di aver garantito un anno di accesso gratuito al servizio Website Security Deluxe and Express Malware Removal.

Trasferire i file di grandi dimensioni con siti e programmi internet

In rete esistono diversi mezzi che permettono una condivisione di documenti di grandi dimensioni. E quasi tutti utilizzano una tecnologia molto diffusa: il Cloud, cioè un insieme di risorse come spazio di archiviazione e server, con un alto standard di sicurezza e protezione per i dati conservati.

Tra i principali siti e programmi da utilizzare ci sono:

  • WeTransfer
    Un  servizio in cui non occorre registrazione e si può trasferire fino ad un massimo di 2Gb. Per avere maggiore spazio, propone un pacchetto Premium, che arriva fino a 20Gb.
  • Firefox Send
    Nuovo servizio file sharing crittografato e gratuito concesso dalla Mozilla Corporation. Con questo servizio è possibile inviare file di dimensioni fino a 2,5 Gb. A differenza di WeTrasfer, Firefox Send richiede un account gratuito Mozilla.
  • Google Drive
    Google Drive è uno dei tanti servizi a disposizione con la sottoscrizione a Google. Quando registriamo un semplice indirizzo Gmail, automaticamente abbiamo a disposizione 15Gb di spazio Cloud, condiviso con tutti i servizi Google: Docs, Gmail, Drive, e tutte le app che richiedono l’accesso con il nostro account Google.
  • DropBox Transfer
    DropBox Transfer è un’area collaborativa online, in cui uno spazio di dati viene condiviso dai suoi membri. Il trasferimento non è diretto verso un destinatario, ma arriva in questo spazio riservato ai soli invitati. In questo modo, un team di lavoro, può facilmente condividere file, aggiornarli dal proprio computer, e vengono “sincronizzati” con lo spazio in Cloud.

Il data center del futuro, a emissioni zero

Si chiama 00Gate l’unico data center a emissioni zero operativo sotto Amburgo e realizzato a Castel San Pietro Terme da EXE.IT

La struttura sfrutta i pannelli solari e un sistema di condizionamento dell’aria free cooling e buona parte del fabbisogno energetico è prodotto autonomamente, con l’energia che viene immessa nella rete per poi recuperarla da fonti rinnovabili.

La completa ecosostenibilità di 00Gate si ottiene con infrastrutture hardware particolari. In questo caso, con una piattaforma Lenovo che prevede server ThinkSystem SR650.

Gianluigi Capra, Ceo di EXE.IT, spiega cosa cosa fare con un data center a emissioni zero:

Tutte le soluzioni architetturali scelte hanno un unico obiettivo, la riduzione a livello zero delle emissioni. Abbiamo costruito una minima struttura portante in cemento, ma l’elemento predominante è il legno, in particolare i rivestimenti in lana di legno che risulta un materiale ignifugo”.EXE.IT si prepara al nuovo modello di cloud, prevedendo una prossima apertura in Friuli Venezia Giulia.

Timemanagement: gestisci il tuo tempo per gestire lo SmartWorking

Timemanagement

Pianificare il lavoro è la strategia migliore per renderlo più produttivo. Solo organizzando priorità, orari e scadenze è possibile ottimizzare il tempo. Lo scopo alla base di tutto? Semplice: svolgere ogni attività bene e nel minor tempo possibile.

Il time management, o meglio conosciuto come “gestione del tempo”, è un processo base che deve essere applicato quando si lavora in SmartWorking perché le distrazioni, fuori dal proprio ambiente di lavoro, possono essere tante. La gestione del tempo può essere migliorata attraverso l’uso di competenze, strumenti e, soprattutto, tecniche.

Quali sono quindi le tecniche per migliorare il proprio Time Management durante i periodi di Smart Working?

  • Classifica le tue priorità

Hai diverse attività da svolgere? Classificale con delle lettere: A = attività urgenti, B = attività importanti, C = attività né urgenti, né importanti.

Quali svolgere per prime? È sempre consigliato portare a termine le attività che richiedono meno tempo, questo perché secondo il principio di Pareto <<è possibile ottenere l’80% del risultato con il 20% dello sforzo>>. In questo modo, solo alla fine si svolgono le attività che richiedono più tempo ma, a quel punto, l’80% del lavoro sarà già stato svolto.

  • Ogni 25 minuti, goditene 5 di pausa

Per mantenere alta la concentrazione, per contrastare l’istinto di rimandare e per aumentare la produttività del lavoro, dividi ogni tua attività in sequenze di tempo, ciascuna delle quali dovrà essere “interrotta” da una piccola pausa di 5 minuti. Il tuo cervello te ne sarà riconoscente e tu lavorerai molto meglio, perdendo molto meno tempo.

  • Usa la matrice di Eisenhower

A Dwight D. Eisenhower, generale e presidente statunitense negli anni ’50, viene attribuita una frase: <<Ciò che è importante è raramente urgente e ciò che è urgente è raramente importante>>. Ma cosa significa? Significa che le attività urgenti sono quelle che devono essere svolte subito, quelle importanti, invece, sono quelle che portano risultati nel lungo periodo.

La matrice di Eisenhower ti può aiutare a classificare le tue attività.

Matrice di Eisenhower

Oltre a queste tecniche, ci sono tanti piccoli consigli per trarre il meglio dalle ore di lavoro trascorse a casa. Una buona abitudine è quella di impostare la sveglia sempre alla stessa ora, il corpo non deve perdere le proprie abitudini. Dedicati alla tua “morning-routine” e… togli il pigiama! Vestiti come se dovessi uscire, trucco e parrucco incluso. Creati uno spazio tuo, lavora in una stanza silenziosa e ben illuminata, stabilisci degli orari: quando iniziare, quando finire e quando fare pausa e rispettali.

Time management: è forse questo l’ingrediente segreto per ottenere il massimo dallo Smart Working?

Smart Working e la Sicurezza Informatica

smart working e la sicurezza nformatica

Lo smart working e la sicurezza informatica negli ultimi anni sono diventati il tema centrale per le aziende. La protezione dei dati e la messa in sicurezza delle reti aziendali sono stati un argomento centrale del mondo IT e diverse iniziative tra cui il GDPR hanno alimentato la discussione su questi temi.

Oggi, il dibattito sembra essersi spostato sullo smart working e le modalità di lavoro da remoto. Anche in questo caso, fattori esterni al mondo lavorativo hanno richiesto alle aziende di adattarsi alla situazione, spesso in tempi molto brevi.

Ma la sicurezza informatica e lo smart working non sono affatto argomenti distanti, tutt’altro. Oggi, molte aziende contano diversi dipendenti tra quelli che lavorano da luoghi diversi dall’ufficio, e lontani, fisicamente, dalle reti aziendali.

È in una situazione come questa che le precauzioni adottate nel quadro della sicurezza informatica per una modalità di lavoro tradizionale, vanno aggiornate e arricchite.

La sicurezza delle nostre informazioni deve diventare la nostra forma mentis per lo smart working.

Smart working e la sicurezza informatica: cosa fare per proteggere i sistemi?

Affrontare le potenziali minacce ai nostri sistemi, alla segretezza dei nostri dati, in un contesto nuovo come quello dello Smart Working è un impegno che riguarda diversi attori. L’azienda, il dipendente e le tecnologie che vengono impiegate.

Utilizza una VPN

La prima precauzione che ogni azienda dovrebbe prendere nei confronti dei dipendenti che lavorano da casa è la configurazione di una rete VPN. La Virtual Private Network, è una rete privata ma in grado di collegare due soggetti utilizzando la rete internet comune. Questa tecnologia consente in un certo senso di “estendere” il perimetro della rete aziendale a tutti gli utenti che necessitano di collegarsi da remoto, garantendo un grado di protezione elevato.

Per chi adotta la modalità di lavoro in smart working, navigare su una VPN è un requisito fondamentale, il vero primo passo per abbattere drasticamente il numero di minacce potenziali.

Presta ancora più attenzione alle Mail Sospette

Uno dei fenomeni più noti e preoccupanti dall’inizio dell’emergenza è stato l’aumento degli attacchi informatici tramite campagne di Phishing che fanno leva sulla paura e la preoccupazione per la situazione attuale. Chi lavora da casa deve prestare eccezionale attenzione a questi pericoli. La lontananza dall’ufficio, e l’impossibilità di confrontarsi con altre persone circa il contenuto di un messaggio di posta sono una delle chiavi del successo di questi attacchi.

Esattamente come per la gestione del phishing sul luogo di lavoro, anche quando lavori in smart working non aprire mail delle quali non sei sicuro al 100%.

Adotta delle misure DLP

Proteggere la rete significa proteggere i dati che su quella rete viaggiano di continuo. Un sistema di Data Loss Prevention (DLP) diventa importante in un’ottica di smart working.
Le soluzioni di questo tipo possono svolgere le funzioni di un normale antivirus, ma il loro valore principale sta proprio nel prevenire la perdita dei dati che vengono trasferiti sui dispositivi dei singoli dipendenti.

L’importanza di proteggere i tuoi dati aumenta con l’aumentare dei loro trasferimenti. Abbi cura delle informazioni che gestisci durante le ore che trascorri lavorando da casa.

Usa gli strumenti solo per scopi lavorativi

Quando non è ben bilanciata, la routine del lavoro da casa può spingerti a sovrapporre gli strumenti che usi per il lavoro a quelli che utilizzi per il tuo tempo libero. Fai attenzione a non commettere questo errore.

Se hai a disposizione dei device forniti dalla tua azienda per lavorare, utilizzali esclusivamente per quello. Sono strumenti adeguatamente protetti, e inseriti in un contesto più ampio: la tua rete aziendale. La stessa cosa non si può dire della tua rete di casa, e del traffico che questa supporta.

Separa i tempi e gli utilizzi dei device. Ti aiuterà, oltre a tutelare le informazioni lavorative, a scandire i tempi lavorativi e quelli di svago, soprattutto lavorando da casa.

Disconnettiti alla fine della sessione di lavoro

Una volta finito di lavorare, disconnetti il tuo dispositivo dalla rete aziendale. Questo ti aiuterà a prevenire intrusioni di vario tipo, ma soprattutto chiuderà il canale di dati dalla tua abitazione alla rete aziendale, rendendo eventuali lavori di gestione e manutenzione della rete a carico del tuo reparto IT più facili e veloci.

Questo accorgimento ha un secondo vantaggio. Ti aiuterà a compartimentare i tempi, separando quelle che sono le ore dedicate alla vita lavorativa, da quelle dedicate alla tua vita privata, un esercizio che è importante fare quando si lavora in Smart Working.

Alla fine della tua attività lavorativa, disconnetti i tuoi dispositivi dalla rete aziendale. Proteggerai te stesso e la tua azienda.

Smart Working Sicuro? Ne parliamo il 16 aprile in un webinar gratuito

Un webina gratuito per conoscere più adatta a lavorare da remoto in modo sicuro, senza perdere contatti con la tua azienda e con i tuoi collaboratori.

Come si fa Smart Working?

Come si fa Smart Working?

E’ possibile lavorare in Smart Working con la stessa efficienza che abbiamo quando lavoriamo alla nostra scrivania in ufficio?

Non solo è possibile, ma le statistiche ci dicono che uno Smart Working ben fatto migliora la produttività e riduce lo stress lavorativo.

Se riesci a vedere nello Smart Working l’opportunità per modernizzare la tua azienda e cambiarne i processi in modo da renderli più dinamici, ti sarà più facile affrontare questo momento e trarne un vantaggio per il futuro. Non devi per forza rinunciare alla tua produttività, se sei disposto a cambiare l’approccio al lavoro.

Un cambio di prospettiva

L’assenza fisica del dipendente dal luogo di lavoro può disorientare. In molti possono essere spinti a chiedersi : “starà davvero lavorando”? Questa domanda è malposta e ti spieghiamo perché.

Anzitutto Smart Working, non significa solo “lavorare da casa” come potresti pensare. Certo, i tuoi dipendenti non saranno in ufficio, ma c’è molto di più. Lo Smart Working infatti, punta ad una gestione diversa, più responsabile del tempo lavorativo sia da parte del dipendente che da parte del datore di lavoro.

Quelle che fino a ieri erano le scadenze, misurate magari quotidianamente in sala riunioni, oggi diventano “obiettivi” di respiro più ampio. Lo Smart Working infatti ti spingerà a riorganizzare le attività in progetti, e spingerà i tuoi dipendenti a diventarne responsabili. Quindi, non puoi pensare di valutare il rendimento di un dipendente con lo stesso metro di misura che usavi quando era in ufficio.

La riorganizzazione del lavoro in obiettivi segue proprio questo principio. Non parliamo più di attività misurate sulle ore, ma di obiettivi misurabili sul lavoro di giorni, o settimane, sulla base ovviamente della tipologia di lavoro.

Una gestione basata sulla Comunicazione

La chiarezza nel definire questi obiettivi e comunicarli ai tuoi dipendenti è la chiave per avere successo con questa nuova forma di lavoro. Quindi si allarga anche la dimensione dei contatti tra i dipendenti. Nello Smart Working il lavoro di squadra gioca un ruolo fondamentale. I tuoi dipendenti, insieme alla gestione del proprio tempo dovranno avere anche la libertà di comunicare rapidamente tra loro, organizzare il lavoro all’interno dei propri team, e di coordinarsi in modo indipendente.

In questo i responsabili dei vari reparti sono i tuoi migliori alleati. Saranno infatti loro a doverti affiancare nell’individuare le persone chiave di questa operazione. Dipendenti che abbiano la capacità di organizzare il prorpio tempo con efficienza, di vedere le connessioni all’interno dei processi e di prendere in mano la situazione per portare a casa il risultato.

ITCore è al tuo fianco

Riuscire a fare questo passo nella maniera corretta ti aiuterà a superare questo momento e ad affrontare il futuro con un nuovo approccio. La tua azienda si trasformerà in un qualcosa di più moderno, dinamico… Smart. Una realtà che sarà in grado di affrontare le sfide del domani grazie ad un innovazione, per una volta non solo tecnologica, ma di pensiero.

In questo momento di grande rinnovamento, non sei solo. Siamo pronti a supportarti con i nostri consigli su come agevolare l’adozione dello Smart Working nella tua azienda nel migliore dei modi.

In questa pagina, troverai tutte le nostre proposte per affiancarti nel tuo passaggio alla filosofia dello Smart Working.

IBM e Cisco, email truffa con oggetto Coronavirus, la collaborazione tra Eni e Microsoft, gli aggiornamenti di Windows e i rischi dello Smart Working

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IBM e Cisco uniscono le forze per la scuola a distanza

“Il nostro Paese si trova ad affrontare una situazione senza precedenti, dove il digitale si sta rivelando uno strumento importante per la resilienza. Stiamo mettendo a disposizione le nostre competenze e le nostre tecnologie affinché gli studenti possano continuare ad apprendere: questo è parte integrante del nostro impegno e della collaborazione che abbiamo con le amministrazioni locali e le scuole di tutto il Paese, attraverso il nostro programma Digitaliani”.

Così spiega Agostino Santoni, CEO di Cisco Italia. L’azienda prosegue con l’intento di aiutare scuole, studenti e insegnanti con la formazione a distanza.

IBM fornisce un servizio di supporto alla piattaforma, grazie all’aiuto di 350 esperti e volontari dell’azienda.
Per aderire al servizio bisogna inviare una mail all’indirizzo fondazione@it.ibm.com, indicando i recapiti della scuola che richiede supporto.

Cisco Webex è una soluzione di cloud computing con strumenti avanzati di sicurezza per garantireprivacy e protezione dei dati condivisi durante ciascuna sessione.

Epidemia Coronavirus, i cyber criminali ne approfittano.

I criminali del web stanno approfittando dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, per diffondere pericolosi malware. L’esigenza di lavorare da remoto, viene interpretata come un’ottima occasione per rubare. credenziali e dati di qualsiasi genere agli utenti.
“Non abbiamo mai visto nulla di simile. Stiamo assistendo a campagne di truffe online massive che sfruttano questo Coronavirus” – ha dichiarato un ricercatore di sicurezza informatica di Proofpoint.

Ma quali sono le precauzioni da prendere per non cadere in queste trappole?

  • Leggere l’oggetto del messaggio: se in questo periodo ricevi una mail che ha come oggetto qualcosa inerente al Coronavirus… massima allerta. I cyber criminali sanno bene che la componente emotiva delle persone aumenta la riuscita di un’operazione illegale.
  • Il mittente: mai dare per scontato che sia vero. Il campo “da…” delle email può essere riempito da qualunque nome, bisogna quindi prestarci molta attenzione.
  • Errori grammaticali o ortografici: spesso e volentieri nelle email di spam sono diffusi molti errori.
  • Il logo: un altro campanello di allarme. Se è sfocato o se ha anche solo una minima differenza rispetto all’originale è meglio non aprire la email.
  • I link: se nelle email sono contenuti dei link è sempre meglio condurre ricerche in parallelo, senza mai cliccare su questi. Nell’URL può nascondersi qualcosa di pericoloso.

Collaborazione tra Eni e Microsoft

La digitalizzazione di Eni passa da Microsoft. Le due aziende hanno lavorato insieme per garantire al gruppo energetico un Knowledge Management System, con un’architettura a microservizi realizzata con l’intelligenza artificiale.

L’obiettivo è quello di fornire un modello per tutti i Paesi in cui Eni opera, integrando gestioni di problem solving per abbattere i costi e per fornire una cultura comune.

Con la nuova piattaforma cloud abilitata per l’intelligenza artificiale, gli utenti possono utilizzare un social network aziendale in cui condividere esperienze e best practice, valorizzando le eccellenze di Eni. Grazie a Azure Cognitive Search, le conversazioni vengono archiviate per poter recuperare video, documenti e informazioni utili.

Le due aziende puntano a valorizzare le competenze di ogni utente, grazie a un vero e proprio sistema di gamification che stimola la condivisione dei propri lavori. Inoltre, una Business Intelligence dashboard monitorerà i KPI operativi e strategici, così come i flussi di lavoro dei dipendenti.

A partire da maggio, Windows cessa gli aggiornamenti cumulativi opzionali

Gli Aggiornamenti Cumulativi sono pacchetti completi di molte correzioni che possono variare dalle falle di sicurezza, a quelle di stabilità, e molto altro. Tutte queste piccole modifiche vengono inserite in un Aggiornamento Cumulativo di Windows che viene distribuito con cadenza settimanale.

Da maggio, Microsoft ha affermato che non distribuirà più questi pacchetti per le versioni supportate di Windows 10 e Windows Server. La motivazione sembrerebbe legata ai problemi organizzativi derivanti dalla pandemia di Coronavirus, anche se confermano la priorità per gli aggiornamenti di sicurezza.

L’obiettivo rimane quello di evitare la diffusione di bug critici che in questo momento possono essere risolti rapidamente. E con questa stessa motivazione, la casa di Redmond aveva messo in pausa tempo fa gli aggiornamenti per Edge, come tra l’altro ha fatto anche Google con Chrome.

Alcuni rischi rischi per le aziende con lo smart working

In questa situazione, lavorare da remoto diventa necessario, con le aziende che devono affrontare alcuni rischi legati alla sicurezza dei propri dati.
Infrastruttura e servizi potrebbero non riuscire a supportare un numero troppo alto di connessioni VPN contemporaneamente, causando disagi ai dipendenti che devono accedere alle risorse interne.
Sovraccaricando il reparto IT di lavoro, si rischia di non implementare le policy di accesso, autorizzazione e autenticazione, permettendo ai lavoratori di accedere a cartelle per cui non sono autorizzati. È bene quindi che l’azienda chiarisca i client VPN supportati, così come servizi e applicazioni.
Secondo le tipiche policy IT, ogni accesso non autorizzato deve essere bloccato. Si raccomanda l’abilitazione della crittografia del disco per tutti gli endpoint, così da ridurre al minimo il rischio di accesso ai dati sensibili.

Smart working, Solidarietà Digitale, sicurezza dei Drive USB, 7 cose tech da fare e diffusione dell’IoT sul mercato

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Smart working: come costruire una routine

Ci sono alcuni accorgimenti che aiutano a mantenere la produttività, a non disperdere le energie mentali, a non farsi distrarre costantemente. Sono utili soprattutto a quelle persone che, in questo periodo, si sono ritrovate alle prese con smart working e telelavoro per la prima volta

Organizzate il programma della giornata
Fissate obiettivi, scadenze e rispettate gli orari di lavoro. Questi, non devono coincidere necessariamente con quelli soliti dell’ufficio, purché lo siano con quelli dei colleghi.

Create uno spazio dedicato
Una stanza in cui potersi isolare è la soluzione ideale. In ogni caso allestite una postazione ordinata e funzionale.

Evitate le distrazioni.
Le commissioni casalinghe possono aspettare: il tempo dedicato al lavoro deve essere produttivo e non invaso da altre incombenze.

Comunicate con i colleghi
La tecnologia offre tantissime possibilità per mantenere in collegamento con colleghi e superiori.

Prendetevi una pausa
Lavorando a casa, il rischio è quello di rimanere incollati al computer per ore, ma dopo un po’ la concentrazione cala e altrettanto il rendimento. Mantenere piccoli break periodici, alzarsi, fare la pausa pranzo lontano dallo schermo sono abitudini da mantenere.

Solidarietà Digitale: Cisco aiuta scuole e aziende

Vista l’emergenza, il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione ha lanciato un appello di solidarietà digitale.
L’obiettivo è quello di sostenere studenti, insegnanti e aziende, per evitare che istruzione e produzione si fermino.
Cisco risponde attivamente, aiutando le aziende con il lavoro da remoto e agevolando la didattica a distanza.
Con Cisco Webex Meeting, la multinazionale mette a disposizione strumenti gratuiti per l’e-learning e per la community “la scuola continua”, che punta a rafforzare l’insegnamento a distanza.
La Luiss, Libera Università degli Studi Sociali “Guido Carli”, ha utilizzato Cisco Webex in maniera eccellente, consentendo a più di 7000 studenti di partecipare e interagire a 500 lezioni universitarie.

Smart Working e attività giornaliere possono continuare, grazie ai 90 giorni gratuiti messi a disposizione per aziende e professionisti.
Cisco, insieme a tante altre grandi compagnie tecnologiche, vuole supportare il traffico che si sta generando, aiutando chiunque ne avesse bisogno. ITCore Group si mette a disposizione per l’attivazione di queste piattaforme.

Drive USB: data breach e crittografia

I drive USB sono diventati uno strumento di uso quotidiano, sia nel privato che in azienda, per il trasferimento dei dati. I modi con cui possono diventare un pericolo, però, sono molti.

Kingston Technology, produttore statunitense di schede di memoria, racconta che il 50% dei drive USB viene perso dal proprietario, ogni anno sono più di 22.000 i drive USB che, dimenticati nelle tasche, finiscono in lavatrice. Solo il 10% dei drive scomparsi viene rubato.

Se è vero che il 71% delle aziende usa almeno 5 drive USB per le proprie attività, e se questi contengono dati sensibili, possiamo considerare che il rischio di Data Breach non sia poi così lontano.

Il ruolo della crittografia?

Consapevoli dei rischi connessi alla sicurezza dei drive USB, in azienda è necessario creare consapevolezza del pericolo. Educare i collaboratori e regolamentare l’utilizzo di queste unità con l’adozione di USB crittografate.

I drive USB con crittografia hanno importanti caratteristiche, tra le quali:
non rivelano le informazioni che conservano se non tramite password
e proteggono da antivirus.

7 Cose tech che è tempo di fare

Segnaliamo una interessante lista di 10 cose tech da fare in questo periodo di isolamento

  1. Il backup del computer. Andrebbe fatto ogni 10 giorni, utile per mantenere al sicuro i nositri dati, lavori e progetti
  2. Backup dello smartphone. Per salvare foto, video e file, si consiglia l’utilizzo di un servizio in cloud
  3. Eliminare i duplicati. Per risparmiare spazio e rendere più performanti i dispositivi, è bene eliminare il superfluo
  4. Sincronizzare i cloud. Per avere tutto comodamente e a portata di mano
  5. Fare corsi online. Rimanere aggiornati è fondamentale. Segnaliamo il nostro webinar Parliamo di Dati del 31 Marzo organizzato con altre importanti realtà aziendali.
  6. Studiare le lingue online. Per espandere la propria attività nel mondo è fondamentale conoscere lingua e cultura degli altri Paesi
  7. Darsi alla mindfulness. In questo periodo, fermarsi per un attimo ci aiuta a scaricare lo stress e concentrarci su noi stessi. Per capirne di più, trovate qualche spunto sul canale Telegram “Linkedin Content Strategy”

L’IoT si fa largo tra i settore del mercato, ma manca la sicurezza

Kaspersky, società specializzata nella sicurezza informatica, ha distribuito un report in cui viene discussa la distribuzione delle applicazioni basate sull’IoT, Internet of things, nei settori industriali ed economici.

“Superpower demand responsability: the collision of efficienty and privacy in IoT” è il titolo del report che dichiara Information Technology e Comunicazione, i due settori al primo posto con il 71% di oggetti basati sull’IoT. Finance al secondo posto con il 68% e al terzo la Sanità, con il 66%.

Alla diffusione di queste applicazioni basate su tecnologie IoT, si è però affiancato l’aumento degli attacchi cyber. Nel primo semestre del 2019 si sono contate oltre 105 milioni di azioni malevole, contro i 12 milioni del 2018.

Una supposizione è quella che in moltissimi casi, in ambito lavorativo non si ha una mappatura completa degli oggetti connessi.

Rinnoviamo il nostro invito a mappare gli asset aziendali e ad attenersi alle best practice per l’integrità e la sicurezza dei propri strumenti.

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Politecnico di Torino e corso IoT, il futuro di Microsoft 365, Cyber Security e perimetro nazionale

IT News

Politecnico di Torino: al via il primo corso accademico sull’IoT

La prima Academy IoT nasce al Politecnico di Torino in collaborazione a Vodafone Italia.

L’Academy IoT vede coinvolti 30 studenti di tutte le discipline selezionati su oltre 150 ragazzi che hanno presentato la domanda. I partecipanti saranno seguiti per circa sei mesi dal team del professor Massimo Violante e da alcuni esperti di Vodafone Italia.

Sono previste sia lezioni tradizionali ma anche seminari e progetti per la realizzazione di soluzioni applicative in ambito IoT come Smart City, mobilità, sanità e automazione industriale.

“Nel mondo ci sono 77 milioni di oggetti connessi, 10 milioni in Italia” – spiega Giorgio Migliarina, direttore di Vodafone Business Italia. L’apprendimento “learning by doing” consentirà agli studenti di applicare le proprie competenze per affrontare problemi reali andando a costruire idee spendibili immediatamente nel mercato dell’IoT.

Microsoft 365 as a service: il quadro secondo Jared Spataro

Microsoft 365 non è un nuovo prodotto ma un’unica licenza che include sia il sistema operativo Windows 10 sia la suite Office 365. Ma anche app per la comunicazione aziendale, come Microsoft Teams, lo spazio d’archiviazione sul Cloud e strumenti per proteggere i dati e gestire i dispositivi aziendali.

Quale sarà il futuro di Microsoft 365? L’argomento è stato approfondito da Jared Spataro, corporate vice-presidente di Microsoft 365.

“Il vero passo avanti è il connettere app e dispositivi tramite la nuvola. Questo aprirà nuovi affascinanti scenari” – dichiara Spataro – “Se le organizzazioni riescono a creare una buona esperienza con app e dispositivi, allora gli utenti manderanno dei segnali che ci permetteranno di comprendere il flusso del lavoro all’interno dell’organizzazione” – continua il vice residente di Microsoft 365.

Questo è il potere del Cloud: identificare con chi stanno lavorando le persone in azienda e con chi NON collaborano per aiutarle a lavorare meglio. Sarà una possibile rivoluzione per la produttività?

Cyber security: parte il cantiere per la costruzione del perimetro nazionale. Boom di attacchi per la Polizia postale

Il crimine cyber è un’emergenza assoluta. In due anni le denunce sono aumentate del 579%. Oltre ai singoli cittadini, sono le piccole medie imprese ad essere attaccate maggiormente. Hanno meno fondi da investire nella sicurezza informatica e spesso costituiscono il “cavallo di Troia” per gli attacchi alle grandi aziende.

Confidenzialità e integrità sono i due criteri con cui il governo sceglierà quali aziende devono stare all’interno del perimetro nazionale di sicurezza cibernetica.

“Il perimetro nazionale oggi è un grande cantiere” spiega Roberto Baldoni, vicedirettore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. A differenza della direttiva NIS – Network and Information Security – il perimetro sarà più restrittivo.

Il 2020 sarà l’anno della costruzione dei cyber team per il sostegno delle amministrazioni locali e della costruzione di cyber range, “poligoni di tiro” per le esercitazioni. Oltre alla scommessa di portare in Italia il centro europeo di ricerca e competenza sul cyber security, previsto dalla NIS.

HP: trasformazione digitale tra tecnologia, smart working e sostenibilità

Le tecnologie alla base della digital transformation sono l’evoluzione dell’ufficio e lo smart working. Temi nei quali tecnologie e dispositivi di uso quotidiano possono contribuire al “salto tecnologico” delle aziende.

Il dispositivo personale, pc o printing, diventa uno strumento prezioso, perché custodisce dati critici e sensibili dell’utente, personali o dell’azienda.

Le risposte tecnologiche si concretizzano in dispositivi intelligenti, pensati per lavorare in mobilità, con caratteristiche legate alla comunicazione e alla sicurezza, e un approccio sostenibile.

I prodotti HP uniscono performance, leggerezza, batterie più potenti che offrono facilità di connessione a qualunque device ad un design elegante e funzionale.

Il valore dirompente della tecnologia e di come questa possa guidare il cambiamento verso il digitale è la capacità di abilitare un modo diverso di lavorare.

Cisco: la spesa IT vira sempre più verso il Cloud

Cisco batte le attese di mercato: incremento dell’utile del 2% anno su anno a 2,9 miliardi di dollari ma il fatturato cala del 4%. La maggior parte delle imprese preferisce infatti destinare il budget a servizi basati sulla nuvola.

Ma gli investitori sono rimasti delusi dai ricavi, in flessione del 4% anno su anno a 12 miliardi di dollari.

A perdere fatturato sono le due divisioni principali di Cisco: infrastrutture e applicazioni. In controtendenza i prodotti security che crescono del 9%.

Cisco rimane il player dominante sul mercato dei switch per data center, ma la crescita è in rallentamento. Sempre più aziende destinano la maggior parte della loro spera IT ai grandi fornitori di servizi cloud.

“I grandi clienti stanno mettendo in pausa la spesa IT a causa delle incertezze economiche globali legate alla Brexit e al braccio di ferro commerciale Usa-Cina” ha dichiarato Ronnins, ceo di Cisco.

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Formazione e innovazione sempre di pari passo?

Una domanda forse provocatoria ma che di fatto vuole far riflettere sull’avanzamento delle tecnologie a livello aziendale e le competenze correlate.

Noi che ci occupiamo di informatica e formazione a 360° siamo abituati a rispondere un sonoro Sì, senza nemmeno soffermarci a pensare.

Chi invece lavora in altri settori come vive l’innovazione? Vale lo stesso per le grandi aziende e PMI?

Un po’ come per tutte le novità, anche l’informatizzazione ha portato subbuglio all’interno dei vari reparti. Se dapprima un compito veniva eseguito da più persone, ora con molta probabilità ne basta una; il costo degli strumenti si alza; per non soccombere alla concorrenza è necessario stare al passo.

Capire l’innovazione per poi applicarla al proprio business

Il bello del progresso secondo noi di ITCore Group è proprio questo: in ogni cosa nuova c’è insita la sfida di conoscerla e sfruttare i vantaggi a proprio favore.

Bando la pigrizia: capire gli avvenimenti ci permette di fronteggiarli con successo e con il minor dispendio di risorse economiche, strumentali ma soprattutto umane.

La soluzione che noi adottiamo, e che consigliamo ai nostri clienti, è quella di imparare a conoscere la trasformazione digitale che stiamo vivendo, partendo dalle persone che lavorano con noi.

Una cambiamento di strategia aziendale che comprenda:

  • Una formazione costante, che accompagni il lavoratore per tutta la propria carriera consente all’azienda di crescere. Di vivere di stimoli e di proattività da parte del cuore pulsante del proprio business.
  • Lo smart working, una nuova frontiera di vivere il posto di lavoro e l’azienda che comporta diversi vantaggi per il lavoratore ma anche e soprattutto per gli imprenditori.

Iscriviti al nostro workshop gratuito per conoscere tutti i dettagli!

Smart Working: un nuovo modo di vivere il lavoro e l’azienda (II ed.)

I feedback della scorsa edizione del workshop gratuito organizzato con Sartorie Digitali, ci hanno fatto optare per una nuova opportunità di incontro. Gli argomenti riscontrano interesse soprattutto per la loro praticità… Ed ecco la prossima data!

Smart Working: un nuovo modo di vivere il lavoro e l’azienda

Il nostro workshop ha lo scopo di chiarire le caratteristiche di questo approccio e aiutarti ad elaborare una strategia che sia in linea con le tue esigenze: verranno illustrati i vantaggi per lavoratori e datori di lavoro, analizzando i diversi aspetti che ruotano intorno alla salute, alla sicurezza e alla tecnologia. Parlere di opportunità e di come la digital trasformation diventerà il futuro dello smart working.

Agenda

  •   9.30 Accoglienza
  •   9.45 Introduzione allo Smart Working: i Vantaggi per Lavoratori e Imprenditori
  • 10.15 Il Benessere del Lavoratore come Opportunità per le Aziende
  • 10.45 Coffe break
  • 11.00 Strategie e Strumenti utili
  • 11.30 La Digital Trasformation è il futuro dello Smart Working
  • 12.00 Rinfresco

Data e luogo

Mercoledì 5 giugno, presso Sartorie Digitali in via Saronno 165 a Caronno Pertusella (VA)

Relatore

Erika Regalia
Consulente del Lavoro

Per partecipare, compila il form sottostante.

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