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Smart working: i punti deboli per la sicurezza aziendale

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Le aziende non erano preparate a gestire lo smart working. Tanto che, molte hanno dovuto riconoscere ed affrontare problemi legati alla sicurezza.

Check Point Software Technologies, principale fornitore di soluzioni di cybersecurity a livello globale, ha analizzato i dati legati allo smart working e sicurezza informatica relativi alla pandemia Covid-19.

La ricerca rivela che:

  • il 61% delle aziende si preoccupa dei cambiamenti necessari per facilitare lo smart working e la sicurezza;
  • il 55% cerca come migliorare la sicurezza dell’accesso da remoto;
  • il 49% richiede più sicurezza anche per gli endpoint.

La pandemia Covid-19 ha colto aziende e dipendenti impreparati a lavorare da remoto.

La situazione si è complicata nei casi in cui l’accesso ai file avviene da infrastrutture personali, non protette adeguatamente tramite sistemi antivirus.

Cyber Security: rischi legati all’interazione umana e a phishing

Gli hacker hanno inizialmente creato siti legati al Coronavirus, con oltre 4.000 domini nuovi riconducibili alla pandemia. Hanno poi iniziato ad attaccare le persone, che lavorano in smart working, inviando e-mail phishing.

Cyber Security: rischi legati all'interazione umana e a phishing

Il picco è stato raggiunto il 28 marzo con 5.000 cyber attacchi.

La particolarità è sicuramente l’alto tasso di attacchi attuati tramite e-mail phishing, rispetto alla media del resto del mondo: 89%, rispetto al 57% globale.

Questi dati indicano che gli italiani utilizzano molto la mail, soprattutto in smart working. Ma, non sono ancora sufficientemente formati sui rischi per la sicurezza aziendale che si corrono quando si aprono documenti come .doc o .xls.

Aziende e dipendenti possono proteggersi con tecnologie consolidate

Nella cybersecurity non ci sono seconde possibilità. La migliore strategia di protezione si basa sulla prevenzione degli cyber attacchi.

Per questo motivo è essenziale fornire ai dipendenti nozioni di sicurezza aziendale che consentano loro di evitare di diventare vittima dei cyber-criminali.

Allo stesso tempo, è essenziale disporre degli strumenti tecnologici necessari per proteggere tutti i dispositivi aziendali e i dati a distanza.

Ne abbiamo parlato nel webinar “Cloud, Sicurezza e Lavoro Smart” con Michael Scarabelli, progettista e sviluppatore di applicativi e siti web di Argemonya.

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7 risposte a “Smart working: i punti deboli per la sicurezza aziendale”

  1. While there is some evidence that m- TORis can allow reduced doses of CNIs and better graft function at 1 year after transplantation, these agents are poorly tolerated and are associated with higher rejection rates 222. how much doxycycline should i take for sinus infection Health Technology Assessment Faecal calprotectin testing for differentiating amongst inflammatory and non- inflammatory bowel diseases systematic review and economic evaluation.

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Dal blog:

Data protection per l’healthcare

Sono aumentati del 42% gli attacchi informatici nel 2022, rispetto all’anno precedente. Nessuno può sentirsi completamente al sicuro o trattare con leggerezza il tema della protezione dei dati, soprattutto per le aziende che gestiscono dati sensibili come quelli inerenti alla salute delle persone.

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