fbpx

Hybrid Work, la guida completa per il 2022

Condividi su:

Non c’è un modo carino per dirlo, ma niente può essere più come “prima”.

Prima della pandemia esisteva un mondo che oggi non esiste più. Non è nemmeno questione di meglio o peggio; il mondo è semplicemente cambiato. Dobbiamo accettarlo, e le prime a doverlo fare sono proprio le aziende.

Perché il lavoro non può essere più definito utilizzando un linguaggio del passato , va inquadrato in nuovi frame che ci  aiutino a  meglio definirlo. Nuovi frame, dove efficacia, inclusività e  successo siano garantiti a tutti.

Parliamo di lavoro Ibrido o “Hybrid work”, se vogliamo dirla all’inglese, ed è il nuovo standard su cui dobbiamo puntare in tutte le nostre aziende. Uno standard che va oltre il concetto di smartworking, per come abbiamo imparato a conoscerlo.

Ibrido perché, dopo la fase buia del lockdown, abbiamo cominciato a tornare in presenza, ad occupare i nostri uffici, le nostre sedi. Ma, non completamente. In moltissime aziende è ancora importante mantenere la turnazione. In alcune sedi è impossibile fare altrimenti e in altre è semplicemente più conveniente.

Ma confondere questa modalità di lavoro ibrida con il semplice “abbiamo dei portatili e ognuno lavora da casa” si è dimostrato essere una grossa ingenuità. Questo è il motivo per cui vogliamo darti alcuni spunti per organizzare (o anche solo pensare) meglio il lavoro ibrido della tua azienda.

Hybrid Work, cosa significa?

Significa una modalità di lavoro “ibrida” che comprenda il lavoro in presenza, nelle classiche sedi aziendali, ma integrando o alternando anche quello da remoto, da casa o, comunque, da sedi diverse da quelle aziendali.

Qual è la prima cosa da sapere rispetto al lavoro ibrido?

Il primo concetto da tenere presente lungo tutto il percorso è che la sicurezza deve essere alla base di ogni processo di lavoro ibrido. E con sicurezza non intendiamo un antivirus, ma la costruzione di uno spazio di lavoro sicuro, dal punto di vista informatico, della circolazione delle informazioni, dei dati e delle applicazioni.

La sicurezza deve essere garantita sia dentro che fuori l’azienda

Avere un firewall è un inizio, ma è solo un inizio. Le minacce vanno intercettate prima che arrivino in azienda grazie a soluzioni di sicurezza perimetrale. Un po’ come avere un muro di cinta più alto e robusto, un chilometro prima del tuo muro di cinta.

Entra solo chi è “in lista” e con le credenziali a posto. Se ti sembra fantascienza, ti rassicuriamo: non lo è. È una soluzione ad alta tecnologia, basata sull’intelligenza artificiale che capisce quando qualcosa non funziona o assomiglia anche solo vagamente ad una potenziale minaccia. Si chiama Cisco Umbrella, se vuoi ne parliamo.

Corsia preferenziale (e sicura) per chi lavora da casa

Una volta che la sicurezza perimetrale è garantita, allora fai entrare chi vuoi, grazie a una delle soluzioni di tunneling VPN tra le più corazzate ed evolute. I nostri stessi collaboratori utilizzano questa modalità. Facile da installare e da gestire, consente ai tuoi collaboratori di collegarsi a server, applicazioni, dati e risorse aziendali in modo sicuro e cifrato. Con questo tunnel virtuale entra in azienda solo chi decidi tu.

Zero trust: chiavi di accesso più potenti, non solo buone password

Se hai una buona prassi in materia di password hai già fatto il primo passo , ma non basta. Per questo consigliamo a tutti i nostri clienti e collaboratori, di utilizzare un sistema a doppia autenticazione come Cisco Duo. Non è un semplice generatore di codici, ma un sistema che si integra con le tue applicazioni, i tuoi punti di login sia fisici che in cloud. Non si fida di nessuno e non guarda in faccia nessuno. O hai tutti i codici a posto o stai fuori.

Perfetto per il lavoro ibrido, ma non solo.

Video conferenza e collaboration vanno presi sul serio

È vero, ci sono decine di applicazioni gratuite che consentono ai collaboratori di interagire tra di loro, fare video chiamate e scambiarsi file. Ma, se vuoi fare le cose seriamente, occorre usare soluzioni serie, monitorabili e gestibili. Per questo è importante farsi alcune domande sulle piattaforme di collaborazione:

  • Se vengono scambiati file, dove finiscono?
  • Quanto spazio c’è a disposizione per questi file?
  • Li trovo anche se cambio dispositivo di accesso?
  • Sono al sicuro?
  • Questi sistemi sono mai stati violati?
  • Si adattano alla mia banda?
  • Influiscono sulla connettività della mia rete aziendale se uso una VPN?

Oramai il lavoro ibrido ci costringe a ragionare in termini molto attenti. Quando non lo fai, le conseguenze possono essere costose e paralizzanti. Noi usiamo e consigliamo Cisco WebEx. Per tutto il resto c’è Whatsapp.

Antivirus e sicurezza intelligente delle email

Il mercato degli antivirus è davvero ricco di proposte contrastanti. Ad un’azienda serve una soluzione centralizzata con licenze modulabili che non interferisca con il lavoro delle persone.

In poche parole: deve esserci, ma i tuoi collaboratori non devono accorgersene.

A maggior ragione questo è importante per le email. Le minacce di phishing, rensomware, trojan e intrusione tramite email ben costruite sono sempre più frequenti. Avere la situazione sotto controllo  attraverso una dashboard centrale che consente al tuo IT di darti una reportistica completa sulla sicurezza interna ed esterna, fa tutta la differenza del mondo.

Nella nostra azienda utilizziamo Cisco Cloud Email Security e AMP per proteggere i nostri laptop. I computer si connettono in sicurezza, la velocità non è mai compromessa e tutti lavorano sereni.

Il lavoro ibrido non deve essere un altro problema da gestire

Semmai deve essere una nuova forma di libertà e produttività. Le persone sono libere di lavorare e collaborare da qualsiasi sede in totale sicurezza, proprio come se fossero in ufficio.

E se pensi che questo significhi un aumento dei costi allora ti invitiamo a pensare a quanto ti costerebbe la mancanza di sicurezza, la perdita di dati o la violazione di applicazioni critiche.

Meglio non pensarci? Al contrario, meglio pensarci e fare in modo che il problema non si verifichi.

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Dal blog:

Data protection per l’healthcare

Sono aumentati del 42% gli attacchi informatici nel 2022, rispetto all’anno precedente. Nessuno può sentirsi completamente al sicuro o trattare con leggerezza il tema della protezione dei dati, soprattutto per le aziende che gestiscono dati sensibili come quelli inerenti alla salute delle persone.

Leggi Tutto »
Gli ultimi annunci di lavoro